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venerdì 13 febbraio 2015

I Momix al Bellini di Napoli: la magica alchimia di arte, natura e vita

Dopo poco più di due anni il teatro Bellini riporta a Napoli i Momix, compagnia di ballerini-illusionisti diretta dal danzatore e coreografo americano Moses Pendleton. Ed è ancora un grande evento per la città, che risponde con entusiasmo riempiendo la sala fino al loggione ad ogni rappresentazione. Il nuovo, emozionante spettacolo si chiama “Alchemy” ed è un viaggio onirico attraverso gli elementi naturali (aria, acqua, terra e fuoco) alla scoperta dell’equilibrio della vita, dell’arte dell’alchimia e dell’alchimia dell’arte. Ma anche dell’evoluzione della materia, della vita e della natura.

Due parti senza intervallo, intitolate “Quest for_FireWater” e “Led into Gold”, un continuum di suggestioni, colori, storia, natura, musica, danza, videoproiezioni e ritmo. Dieci ballerini ci fanno partire dalle profondità marine e dal fuoco del centro della terra che genera la vita per condurci all’oro (“Da qualche parte c’è sempre l’oro, se scavi a fondo”, dice Pendleton). La proiezione iniziale di Dante simbolizza le passioni, i tubi con cui giocano i ballerini sono i pilastri della terra. Poi una coreografia incentrata sul tema della fertilità, con musiche che miscelano canti gregoriani e ritmi dance. Di grande impatto visivo la danza di quelli che sembrano alieni e che danzano fluorescenti con movenze meccaniche. Ed ecco due amanti, con lei che si muove sospesa in aria in uno spettacolare gioco di luci scintillanti; un altro numero vede protagoniste le ballerine che sembrano scivolare sul palco come biglie su un tavolo da biliardo. E ancora la forza della particella, un gioco di specchi che quadruplica le figure dei ballerini e pannelli neri che prendono vita. Tutto molto difficile da descrivere a parole, semplicemente da andare a vedere dal vivo a teatro.

Domina la grazia, la sensualità, le forme, la centralità dei costumi di Phoebe Katzin e degli attrezzi utilizzati, il magico disegno luci di Michael Korsch. E le musiche, raccolte in un efficace collage da Pendleton e montate da Andrew Hansen, tra cui si riconoscono le note di "The mission" e "Once upon a time in America" del maestro Ennio Morricone. Assistere ad uno spettacolo dei Momix è sempre un'esperienza speciale. Il perché ce lo spiega ancora l'ideatore di tutto questo: “Quando l’occhio è rapito da una alchimia di suoni, luci, colori, visioni, inizia a vedere cose che altrimenti sarebbe impossibilitato a vedere”. E scusate se è poco. 

Cristiano Esposito
 
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mercoledì 12 dicembre 2012

“Remix”, il meglio dei Momix entusiasma la platea del Bellini di Napoli


Dopo trent’anni di Momix il genio di Moses Pendleton non perde colpi e continua a raccogliere successi sold out nei teatri di tutto il mondo. E’ il Teatro Bellini che ancora una volta riesce a portare a Napoli questa strabiliante compagnia di ballerini-illusionisti, che in questo caso mette in scena Momix Remix: uno spettacolo creato appunto per questo trentesimo anniversario, che propone al pubblico una compilation dei pezzi più suggestivi e significativi estrapolati da tutte le produzioni passate (“Momix Classics”, “Opus Cactus”, “Supermomix”, “Sun Flower Moon” e “Bothanica”, la più recente) oltre a due nuove creazioni assolutamente non da meno. La platea resta ammirata e stupita da un mondo di immagini surreali create attraverso l’interazione di corpi umani, costumi, attrezzi e giochi di luce. 

Un “best of”, questo dei Momix (nome che viene da un assolo ideato da Pendleton per i Giochi Olimpici invernali di Lake Placid nel 1980), che si rivela particolarmente efficace, per quasi due ore di spettacolo affascinanti e scorrevoli. Le luci e le musiche in stile new age si sposano alla perfezione con i numeri sempre originali dei dieci ballerini, tra sensualità, poesia, natura, spiritualità e un pizzico di ironia qua e là che non guasta, anzi dà ulteriore ritmo alla rappresentazione. Su tutte le esibizioni spiccano senz’altro “Baths of Caracalla”, “Marigolds” ed “Ec” nel primo atto, “Dream catcher”, “Table talk” e la nuova creazione “If you need somebody”, divertente parodia del balletto classico con manichini che danzano sulle note del secondo Concerto Brandeburghese di Bach, nella seconda parte dello spettacolo. Da vedere più che da raccontare insomma, come d’altronde tutte le produzioni dei Momix, la cui compagnia nel corso degli anni ha inevitabilmente subito diversi mutamenti mantenendo però intatto l'impegno a contribuire allo sviluppo dell'arte della danza sorprendendo il pubblico, compiendo in pieno la missione di quel gran genio di Moses Pendleton. 
 
Lo spettacolo resta in scena al teatro Bellini di Napoli fino a domenica 16 dicembre 2012. Per info consultare il sito www.teatrobellini.it

Cristiano Esposito
 
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