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domenica 4 marzo 2012

Ridiamo seriamente. Con “Questo bimbo a chi lo do?”, la nuova commedia di Eduardo Tartaglia in scena al Delle Palme di Napoli

Eduardo Tartaglia torna in scena col suo nuovo attesissimo lavoro dal titolo “Questo bimbo a chi lo do?”, scritto e diretto alla sua maniera: semplice, genuina ed esilarante. Prima nazionale al teatro Delle Palme di Napoli, con lui sul palco sua moglie Veronica Mazza, Stefano Sarcinelli, Magdalena Grochowska, Peppe Miale, Rosaria Russo e Tullio Del Matto. Una commedia moderna, che provoca risate trattando argomenti serissimi. Si parla di utero in affitto, maternità surrogata acquistata a caro prezzo da una coppia di vip, (interpretata da Magdalena Grochowska e Stefano Sarcinelli) al fine di salvare la carriera di lei all’interno dello show business destando nuovi interessi e pettegolezzi. Per non pagare i “prezzi estetici” di una gravidanza sarà Margherita (Veronica Mazza), moglie di Tommaso (Eduardo Tartaglia), a portare in grembo un figlio che la commedia non svelerà mai di chi essere realmente. Tommaso e Margherita hanno bisogno di denaro, magari per poi crescersi un figlio davvero tutto loro, ed accettano dopo qualche indecisione. Ma questa scelta scatenerà imprevedibili reazioni emotive e tumulti psicologici e sentimentali in tutte e due le coppie, scosse ad un certo punto da paure e incertezze. La leggerezza con cui talvolta i protagonisti della rappresentazione trattano la gravidanza e le riflessioni successive riportano alla mente un altro personaggio del repertorio di Tartaglia: la Majena di “Ci sta un francese, un inglese e un napoletano”.

La vicenda narrata pare fare il verso alla goffaggine di tanti personaggi delle cronache recenti, inadeguati sia dal punto di vista morale che materiale. Si ride della difficoltà e del disagio dinnanzi a un problema che occorre risolvere e dell’affanno che provoca questa inadeguatezza. Ma la coppia protagonista, vittima solo in apparenza di un’epoca becera, conserva quella base di valori che la condurrà a fare la scelta giusta al momento giusto.

Bravissima Veronica Mazza, irresistibile nel registro comico e toccante durante le brevi immersioni nel drammatico, con grande versatilità. Già apprezzato come grande autore, Eduardo Tartaglia sembra qui cucirsi addosso un ruolo che gli dona nuovo smalto in qualità di attore. Affiatato e brillante il resto della compagnia, con uno Stefano Sarcinelli in grande spolvero, la divertente caratterista Rosaria Russo e il sempreverde Tullio Del Matto. In conclusione, è questa la nuova guardia napoletana che vogliamo vedere avanzare: drammaturgia moderna vicina al modello eduardiano, risate pulite e riflessioni di spessore. Tanta roba, di questi tempi.

Cristiano Esposito

Lo spettacolo resta in scena al teatro Delle Palme di Napoli fino a domenica 11 marzo 2011. Per info consultare il sito www.teatrodellepalme.it
   
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martedì 13 dicembre 2011

AMARCORD: “La paura che ti fai – Sveglia e vinci!” di e con Eduardo Tartaglia

Teatro Totò, Napoli, novembre 2011

Divertimento e riflessione all’ombra del Vesuvio. Eduardo Tartaglia fa certamente tesoro dell’illustre tradizione teatrale partenopea e questi suoi due atti unici, che porta in giro per i teatri ormai da diversi anni, lo testimoniano senza ombra di dubbio. Brillante autore reduce dalla scrittura dei testi del musical “Alice nel paese delle meraviglie” e presto di nuovo in teatro con la sua nuova commedia “Questo bimbo a chi lo do”, Tartaglia si sta facendo strada con tenacia e discrezione, forte del supporto di un pubblico che lo sostiene entusiasta.

Il primo atto unico dello spettacolo è “La paura che ti fai”, storia di un professore e di un bidello intrappolati in uno scantinato di una scuola in seguito ad un terremoto probabilmente causato da un’eruzione del Vesuvio. Il bidello Tartaglia, con l’impertinenza di Totò e l’indolenza di Troisi (di cui è compaesano), scatena ilarità nei litigi e negli equivoci con il professore, un altrettanto bravissimo Salvatore D’Onofrio. Ma come spesso accade la drammaticità della situazione e la convivenza forzata faranno emergere ciò che i due hanno in comune, nel nome dell’amicizia e della solidarietà.

Il secondo tempo è affidato a “Sveglia e vinci!”, nel quale entra in scena la talentuosa Veronica Mazza che cattura immediatamente il pubblico in sala con una recitazione serrata e che risulta sapiente e comicissima. La situazione è grottesca, surreale, ma probabilmente più vicina alla realtà di quanto si pensi. Si narra di una lotteria, che da il titolo alla pièce, nella quale vince il malato che esce dal coma durante una diretta televisiva. Nel carosello di familiari che accorrono al capezzale del malato sorteggiato quello che spicca è il venale interesse, la cupidigia e la meschinità. La società della vita in diretta e del dio denaro rende insensibili al dramma anche i parenti del pescatore in fin di vita, che personificato in scena da Tartaglia in veste di anima invisibile ai presenti, ad un certo punto nutre qualche dubbio sull’opportunità di risvegliarsi davvero dal coma.

Le scene sono state realizzate da Luigi Ferrigno, i costumi da Annalisa Ciaramella. Teatro semplice e genuino, firmato da uno dei principali autori partenopei emergenti.


Cristiano Esposito



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