mercoledì 8 febbraio 2012

Tato Russo rilegge “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello al Bellini di Napoli

Un adattamento asciutto e convincente, che parte da una voce narrante per far rivivere al pubblico, inchiodandolo alla poltrona per due ore, le complesse vicende di Mattia Pascal. Un’interpretazione sobria ma efficacissima, dai ritmi perfetti e di una naturalezza notevole; come diceva Eduardo, l’attore non deve recitare. Convince pienamente Tato Russo, regista e attore protagonista de “Il fu Mattia Pascal” in scena al teatro Bellini di Napoli in questi giorni. Un teatro essenziale e assoluto, che non ha bisogno di effetti speciali e artifizi scenografici sfavillanti, ma che basta a sé stesso per sorprendere ed emozionare. Una rilettura in chiave moderna che non si veste di inutile intellettualismo per far arrivare al pubblico il pensiero pirandelliano secondo il quale gli esseri umani sono vere e proprie maschere, dietro cui celare identità intercambiabili. Ma, pur sotto un’altra identità, per Mattia Pascal i problemi e le amarezze della vita non finiscono, si ritrovano anzi sotto altre vesti con le stesse sembianze di prima. A questo proposito gli stessi attori interpretano personaggi diversi che incrociano il cammino di Mattia prima e quello di Adriano Meis poi. Non basta morire per vivere una vita diversa.

Tanta amarezza in questa pièce, ma anche quella sottile ironia che si respira nel romanzo. Le scene di Tonino Di Ronza danno vita ad un palcoscenico senza soluzioni di continuità, con tutti i praticabili in scena fin dall’inizio della rappresentazione, ricoperti da teli fino al momento del loro effettivo utilizzo. Una scena che simbolizza un “gran luogo dei ricordi, uno spazio vuoto di memoria, una perenne evocazione di fantasmi, un sorgere di anime vaganti che man mano prendevano i colori dei personaggi e degli interpreti”. Così Tato Russo nelle note di regia.

Le musiche astratte di Alessio Vlad rendono perfettamente il senso di ossessione e inquietudine di Mattia e accompagnano la narrazione senza mai prevaricarla. Dramma, commedia, tragedia e farsa bagnano il Mattia Pascal di Tato Russo, perfettamente a metà tra un adattamento e una regia geniali e il rispetto per la versione originale di Luigi Pirandello.
 

Cristiano Esposito


Lo spettacolo resta in scena al teatro Bellini di Napoli fino a domenica 12 febbraio 2012. Per info consultare il sito www.teatrobellini.it.


Condividi

Nessun commento:

Posta un commento